Osservazioni di un giorno di maggio.

 

 

 

Non è aprile, questo, né giugno

né un orologio montato su un palazzo

né una fontana che ci illude per tre giorni

e tanta gente colorata che ha trovato finalmente un’oasi

né il sole che inizia a scagliare sassi

né i riflettori spenti sul palcoscenico della piazza.

Non è aprile né giugno.

E gli abiti mi si sciolgono addosso

mentre un vecchio aspetta alla fermata

che passi la sua diligenza

trainata da cavalli meccanici

e un prete, vestito di nero sotto il sole,

avrebbe voglia di spogliarsi nudo.

Tra i pullman colorati io prendo l’arancione

che mi sta meglio.

“Logorio addio”, me ne vado appena parte.

Non è aprile né giugno.

 

 

 

Gianna Caiazzo

17 maggio 1985

 

 

 

 

Vincitrice 2° premio Memorial Sparagna 2009

 

 

Osservazioni di un giorno di maggio.ultima modifica: 2009-12-18T18:00:00+00:00da dilloallautrice
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